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Giovanni Allevi Evolution
Dopo 5 dischi di pianoforte ("13 dita" uscito nel 1997, "Composizioni" uscito nel 2003, "No Concept" uscito nel 2005, "Joy" uscito nel 2006 e il disco dal vivo "Allevilive" uscito l'anno scorso) e un DVD ("Joy Tour 2007"), che hanno raccolto uno straordinario successo di pubblico vendendo più di 340.000 copie (di cui 143.000 "Joy", 85.000 "No Concept" e 79.000 "Allevilive"), Allevi ha realizzato il suo sogno di registrare un album con l'orchestra sinfonica. Evolution, quest'ultimo cd, contiene "Foglie di Beslan", Whisper", Keep moving", "A perfect day", "Come sei veramente", "Angelo ribelle", "Corale", "Prendimi", 300 anelli parte I e300 anelli - parte II" contiene la tecnologia Opendisc: inserendo il cd nel proprio pc, si viene immediatamente indirizzati ad un sito costantemente aggiornato dedicato a Giovanni Allevi.
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Francesco De Gregori Per Brevità Chiamato Artista
Con oltre 30 anni di carriera, De Gregori questo nuovo disco richiama i primi lavori degli anni settanta. "Per Brevità Chiamato Artista" nasce come titolo da una nota risalente al prima contratto discografico fatto all'autore romano. I brani inseriti in "Per Brevità Chiamato Artista" sono
Finestre, Celebrazione, Volatola, Ogni Giorno Di Pioggia Che Dio Manda In Terra, L'Angelo Di Lyon, Carne Umana Per Colazione, L'Imperfetto
L'Infinito. Di questi, i più apprezzabili sono la riuscita cover "L'Angelo Di Lyon", il genere più blues di "Finestre", lasciano lo spazio all'emozione che appare trasparente in "Volavola". Un disco intenso, da riascoltare per apprezzarlo in tutta la sua particolarità
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Lorenzo Jovanotti Safari
"Safari" è un disco che rivive in chi lo ascolta, è un unico grande viaggio, tra Messico, Gerusalemme ed Alexander Platz, che inizia con i ritmi di "Fango", con l'accompagnamento di Ben Harper. Altri brani "Mezzogiorno", hit rockeggiante che celebra la felicità anche grazie agli arrangiamenti dei fiati, "A Te", una ballata scritta durante un viaggio in solitario in Messico e dedicata alla compagna di sempre Francesca, "Dove Ho Visto Te", unisce il ritmo calzante di Fango al suono della fisarmonica. "Safari" mescola il groove con la voce inconfondibile di Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro. Temporale, la dolce Come musica si susseguono fino alla canzone più apprezzata dell'album A te. Soft risulta essere la canzone Innamorato, Punto unisce ritmo ad atmosfere familiari, Antidolorificomagnifico ricorda invece volti e ritmi di altre culture. L'album si chiude con Mani libere 2008, un altro esperimento musicale apprezzabile.
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Pino Daniele Ricomincio da 30
1977. Trentuno anni sono passati da quel primo disco, "Terra mia", che ha segnato una svolta nella carriera di Pino Daniele. Quanta strada fatta dal napoletano che ha iniziato a suonare con un gruppo dal nome quasi impronunciabile: Batracomomiachia. Pino Daniele festeggia così i suoi primi 30 anni di carriera, offrendo al suo pubblico un cofanetto di 3 cd dove ci sono in scaletta 45 canzoni, 41 brani tra i più noti successi, molte dei quali riarrangiati e altrettanti invece lasciati nella loro versione originale, a cui si aggiungono 4 nuove canzoni: il primo singolo "Anéma e Còre", "L'Ironia di Sempre", "Acqua 'e Rose" e "'O Munn Va" (tema della colonna sonora del film "La seconda volta non si scorda mai". In vista due importanti appuntamenti, che danno inizio al Vaimò 2008 Live, per ascoltare e celebrare questo evento, il primo concerto a Napoli l'8 luglio nello stadio san Paolo e quello attesissimo che si succederà e che è programmato per l'11 luglio a Roma all'Ippodromo delle Capannelle.
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Tazenda Vida Torna alla produzione discografica il gruppo sardo dei Tazenda che, dal lontano 1988, anno di esordio,ad oggi, ha realizzato, tra album in studio, dal vivo e raccolte, ben 11 dischi. Il cd attuale, registra l'entrata nel gruppo del nuovo cantante Beppe Dettori (proveniente da una lunga carriera solista ricca di importanti collaborazioni con artisti quali Ramazzotti e Vasco Rossi) in luogo del compianto e bravissimo Andrea Parodi, recentemente scomparso. Il lavoro odierno è un buon prodotto che coniuga sapientemente le nuove canzoni (8) con i successi del passato (5), sempre amalgamando gradevolmente musica etnica e sonorità rock più moderne. Tra i pezzi da segnalare l'inedita "Domo mia"(in duetto con Eros Ramazzotti) e gli indimenticabili successi del passato "Spunta la luna dal monte " e "Mamoiada". |
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Manu Chau La radiolina 5° album per l'affermato artista francese, di origini galiziane, divenuto ormai l'alfiere di una certa musica giovane con tendenze no global. Il lavoro attuale non sposta e non aggiunge molto alla sua produzione artistica, muovendosi essenzialmente su sonorità già note. Ne esce fuori comunque un prodotto gradevole, orecchiabile, ben confezionato, che, pur se privo di particolari innovazioni, contiene quegli elementi di musica e ritmo, un misto di chanson francese e salsa, di reggae, rai algerino e ska, che hanno reso famoso l'artista, e che sicuramente non deluderà nemmeno questa volta, i suoi molteplici fans. Tra i momenti migliori dell'album si segnalano "Tristezza Maleza", "Me llaman calle" e "La vida tombola". |
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Negramaro La finestra Album della conferma per i salentini Negramaro, che dopo il grande successo avuto nel 2005 con il singolo "Estate" e l' ottimo riscontro di pubblico ottenuto nei Tour effettuati in Italia, tornano sul mercato con il nuovo lavoro intitolato "La finestra", prodotto e arrangiato dall'esperto Corrado Rustici. Le 14 nuove canzoni del disco consolidano lo stile del gruppo, un mixed ben riuscito tra rock e melodia, nel quale fa bella mostra la bella voce di Giuliano Sangiorgi. E' possibile un certo accostamento al gruppo dei Timoria, almeno per le sonorità più rock; certo è che i Negramaro costituiscono ormai, in Italia, un punto di riferimento preciso per gli amanti di un particolare rock italiano venato da consistenti influssi melodici. Tra i pezzi preferiti citiamo "La finestra, "Via le mani dagli occhi" e "Parlami d'amore". |
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Gloria Estefan 90 millas Nuovo disco per la celebre artista di origine cubana da sempre residente negli Stati Uniti. Il lavoro odierno, un album di vera musica cubana, impreziosito dalla partecipazione del grande Carlos Santana e dall'inconfondibile sonorità della sua magica chitarra, è un bel prodotto, pieno di ritmo e suoni caraibici, fluttuante tra allegria e malinconia, dove la bella voce della Estefan conferisce armonia e piacevolezza. Tra le composizioni meglio riuscite, segnaliamo "Me odio", "No llore", "Pintame" e "Refranes". |
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Mark Knopfler Kill to get crimson L'ultimo lavoro di Mark Knopfler, su etichetta Mercury, è bellissimo. Nel disco odierno sono presenti tutte le splendide suggestioni che la chitarra di Mark riesce a dare con la propria musica, intima e accattivante, sospesa com'è tra il folk americano più autentico e le rimembranze celtiche più sognanti, con un occhio rivolto al primo Dylan e l'altro orientato verso le indimenticabili sonorità dei Dire Straits, di cui Mark è stato fondatore e leader. Le 12 incisioni dell'album sono tutte di altissimo livello, ed è quasi impossibile indicarne le migliori. Molto belle sono comunque "True love will never fade", "Behind with the rent" e "The fish and the bird". Un disco da ascoltare e riascoltare più volte, con immutato piacere. |
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Cristina Donà La quinta stagione Nuovo disco per la quarantenne cantautrice di Rho, divenuta ormai raffinata interprete di un generale musicale dove tornano ad avere valore i testi, la capacità ed il pathos interpretativi. La quinta stagione non è un lavoro di approccio immediato e facile consumo; è bensì un'opera matura, intensa, delicata e ricca di contenuti. La voce molto bella di Cristina, ed i testi particolarmente poetici delle canzoni, rendono questo prodotto altamente consigliato a coloro che nella musica cercano qualcosa di diverso e meno effimero. Tra le composizioni meglio riuscite segnaliamo "Universo", "Niente di particolare (a parte il fatto che mi manchi)" e "Migrazioni". |
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Okkervil River The stage names Quinta uscita per la band texana, che con questo The stage names, sforna forse il prodotto migliore della propria produzione. Il progetto sonoro del gruppo è articolato sempre sulle medesime basi, un folk rock a tratti melanconico, qualche volta più aspro, ma essenzialmente lucido e scorrevole; il sound si è fatto più misurato e contenuto, e le ballate più significative sono prive di quegli eccessi sonori talvolta presenti nel passato. La musica ora appare più gradevole, intensa e coinvolgente. Il lungo ponte che unisce Lou Red a Springsteen, Nick Cave agli HouseMartin è stato costruito, e gli Okkervil River hanno tutte le potenzialità per percorrerlo al meglio per lungo tempo. Tra i pezzi preferiti segnaliamo "Unless it's kicks", "Savannah smiles" e "John Allyn smith sails". |
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Robben Ford Truth In considerazione del sempre maggiore interesse che riscuote oggi il blues, Ford uno dei leggendari maestri del genere, si ripropone autore di una pregevole uscita discografica, a 3 anni dal lavoro precedente. Truth è un disco interessante che esplora le diverse facce del blues, per sconfinare a tratti, piacevolmente, anche nel rhythm & blues. La maestria chitarristica e l'abilità tecnica di Ford sono immense, e non occorre essere particolari conoscitori del genere per rendersene conto. D'altronde è facile intuire che un artista che ha iniziato a fare dischi nel lontano 1972, che nella sua importantissima carriera ha suonato con gente come Miles Davis o Gorge Harrison, non può che essere uno dei più grandi artisti contemporanei di blues. A titolo semplificativo, provate ad ascoltare "Lateral climb" o "How deep in the blues", due tra i pezzi migliori del cd. |
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Tokio Hotel Scream Terza prova discografica per il gruppo tedesco formato da quattro musicisti giovanissimi; i gemelli Bill e Tom Kaulitz, Georg Listing e Gustav Schäfer che costituiscono un insieme affiatato, proiettato ormai verso un sicuro successo internazionale. L'ambito musicale del gruppo è un punk rock moderno e scorrevole, nel quale sono esaltate soprattutto le doti vocali del cantante Bill Kaulitz, la cui voce ricorda a tratti quella, indimenticabile, di Curt Kobain dei Nirvana. E proprio il grande gruppo di Seattle sembra essere il punto di riferimento più costante nel sound dei Tokio Hotel. Tra le incisioni migliori segnaliamo "Monsoon", "On the edge" e "Rescue me". |
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Soulive No place like soul Per gli amanti della black music ecco il nuovo disco dei Soulive, su etichetta Stax, uno delle label più prestigiose nell'ambito di tale genere musicale. Ma nel caso dei Soulive forse parlare solo di black è riduttivo, in quanto il gruppo americano percorre sapientemente anche altri interessanti percorsi musicali. In No place like soul vi è infatti del funky ben fatto e sono presenti anche interessanti momenti prettamente jazzistici, ben suonati e ricchi di ritmo e musicalità. Nei 13 pezzi del cd, da ascoltare con attenzione in particolare "Mary", "Outrage" e "If this world was a song". |
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Carlos Santana All That I Am Se si arriva alla realizzazione di 38 dischi evidentemente significa che molte pagine nella storia della musica sono state scritte; se ancora oggi un album come All That I Am , l'ultima uscita, non proprio recentissima, di Carlos Santana, si piazza ancora in maniera lusinghiera nelle classifiche di vendita di svariati paesi vuol dire che anche pezzi come Just Feel Better, Trinity e Hermes hanno un loro fascino specifico, regalandoci un Carlos in grande forma, sia quando si esprime con il suo gruppo, sia quando duetta con gli artisti contemporanei ospiti nel suo lavoro. Altra musica forse rispetto a quella di ieri, ma sempre musica di ottima qualità.Un album godibile. |
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Biagio Antonacci Vicky love Nuovo lavoro per il sensibile artista milanese autore ancora una volta di un album maturo e ispirato.11 brani tipicamente " Antonacci" sono il frutto positivo contenuto in questa nuova fatica discografica. La coerenza e la naturalezza delle composizioni sono doti già esibite nei precedenti lavori, ma qui assumono forse una presenza più costante, che rendono il lavoro soffice e gradevole. In definitiva un disco da ascoltare con attenzione, dal sapore antico e delicato, comunque discretamente inserito nel proprio tempo.Tra le canzoni da segnalare "Sognami","Lasciami stare" e "Non sei più qui". |
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Tiziano Ferro Nessuno è solo 3° lavoro per il ventiseienne cantautore di Latina, sempre maggiormente considerato nel panorama dei cantautori nostrani.Tiziano con il nuovo lavoro ha acquisito una consapevolezza particolare del proprio essere artista, e le composizioni presenti, anche se di tanto in tanto venate dal sottile vento del cambiamento, ripropongono un artista cresciuto, che muovendosi sulle orme di un passato già importante, esplora i diversi aspetti odierni del pop, e non solo. Il livello medio dei brani del disco è piuttosto elevato; molto godibili sono:"Ti scatterò un foto", "Stop! Dimentica" e "Già ti guarda Alice". |
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Patti Smith Twelve 16° album per la sessantenne Patty, icona del rock impegnato a metà tra la new wave il punk, leader incontrastata più di 30 anni fa di un movimento musicale che prometteva grandi cambiamenti, anche se poi la musica di oggi si è incanalata verso direzioni diverse. Nell' album odierno l'antica poetessa "maudit" ripropone alcuni pezzi resi celebri da importanti artisti del passato, quali Hendrix, Doors, Jefferson Airplaine, Steve Wonder,etc. Le versioni di Patty, se confrontate a quelle originali così belle, sono comunque piacevoli , contenendo quel fantastico mix di fascino, durezza e dolcezza, che solo la timbrica particolare della sua voce riesce a conferire.Tra i pezzi migliori segnaliamo la struggente Helpless (Neal Young),White Rabbit (Jefferson Airplaine) e Soul Kitchen (Doors). Un grande album che piacerà non solo ai nostalgici degli anni 70. |
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Elisa Soundtrack '96-'06 Un greatest hit impreziosito da 4 inediti (uno con Ligabue); questa l'ultima uscita disco della giovane cantante di Monfalcone, divenuta ormai una presenza significativa ai vertici delle classifiche musicali odierne. 11 brani in inglese e 6 in italiano ben definiscono la statura di artista ormai raggiunta da Elisa, cantante in possesso di doti vocali e sensibilità interpretativa fuori dal comune. I brani, alcuni notissimi, sono riprodotti senza mutamenti negli arrangiamenti , ma mantengono comunque inalterata la magia.del passato.Tra i pezzi preferiti piace citare "Eppure sentire (un senso di te)", "Almeno tu nell'universo" e "Broken". |
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Zero Assoluto Appena prima di partire 2° disco per il duo Romano, che dopo l' esibizione di San Remo, mette sul mercato un prodotto che unisce 4 brani già ampiamente conosciuti (ma non presenti sul 1° disco) a 7 inediti (compresa la title-track cantata al Festival).Il prodotto che ne consegue è in linea con la precedente produzione; un pop leggero e delicato, molto contenuto e piuttosto gradevole;certo, non ci si trova di fronte ad un capolavoro, ma il risultato è piacevole e la musica distensiva. Tra i pezzi di migliore impatto si segnalano "meglio così","svegliarsi la mattina" e "seduto qua", quest'ultimo arrangiato in maniera più briosa e convincente. |
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Tiromancino L'alba di domani Nel connubio tra cinema e musica nel quale attualmente si muove Federico Zampagliene, vede la luce questo nuovo lavoro dei Tiromancino, che risulta più vario e sfaccettato dei lavori precedenti, anche se l'insieme appare un pochino frammentario a causa anche dell'alternarsi, nei brani, di diversi generi musicali. La capacità soprattutto strumentale del gruppo rimane considerevole, e l'apporto in due pezzi di Claudia Gerini (compagna nella vita di Federico) alla voce, è piuttosto gradevole (in particolare nella coinvolgente ballata "kill the pain" cantata in inglese).Tra i pezzi migliori da ricordare anche "epty can" e la title-track del film "Nero bifamiliare" |
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Mario Biondi Handfoul of soul Sorprendente e positivo esordio discografico per il trentasettenne cantante catanese ( Parmigiano di adozione) autore di un prodotto di notevole spessore artistico; la sua musica un po' jazz, un po' soul, un po' swing, esaltata da una calda e profonda voce "black" (alla Barry White per intendersi), conferisce al prodotto una dignitosissima veste internazionale. Il disco in questione si fa ascoltare tutto d'un fiato, e Biondi dimostra che con la sua voce può padroneggiare ritmi e stili diversi, con gradevolezza e simpatia.Tra i pezzi meglio riusciti "I can't keep from cryin'sometime" "This is what you are" e la lenta e avvolgente "Slow hot wind".In conclusione, un grande album. |
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