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BULLI IN GITA?

Presto partirai per la gita: sarà l’occasione per stare tanto tempo insieme ai tuoi compagni e condividere con loro i diversi momenti della giornata. Certo, andare tutti d’accordo non è sempre facile… specialmente con chi si diverte a prendere in giro gli altri e a fare il prepotente. Se c’è anche nella tua classe un tipo del genere, l’occasione della gita è la migliore per fare qualcosa per cambiare. Con alcuni nostri consigli: come riconoscere il bullo e come fronteggiarlo, senza paura.







Come riconoscere il bullo
Il bullo è aggressivo, nel modo di fare come nel modo di vestire: per lui le regole non esistono e cerca sempre di stupire con le più strane richieste. Sembra spavaldo, ma in realtà è terribilmente insicuro: usa l’aggressività solo perché non riesce a richiamare l’attenzione su di sé. Se ti viene istintivamente ad avere paura di lui, cerca di non evitarlo, ma sforzati di trovare delle qualità in lui e rivolgigli di tanto in tanto poche parole, ma gentili: capirà con poche occhiate che non può far presa su di te. Soprattutto non sceglierà te come sua vittima. Anzi: dal momento che tu gli hai dimostrato che sei disposto ad accettarlo, se sei stato particolarmente in gamba, potresti diventare l’amico che cerca.

Come accerchiare il bullo
I bulli sono ragazzi in cerca di affermazione e di riconoscimento nel loro ambiente. Non osano fronteggiare le vicissitudini del quotidiano con la fatica, ma, facendo paura agli altri, cercano di ottenere ciò che pensano non sarebbero capaci di ottenere comportandosi normalmente. Anche se non lo ammetteranno mai, spesso si sentono sconfitti, mentre dimostrano all’apparenza un comportamento da tiranni e ricattatori. Come farli tornare alla realtà, allora? Innanzitutto puoi far loro capire che, come tutti, hanno qualità positive e negative, e che non accettare le proprie paure è un limite al loro superamento e dunque alla loro crescita come persone. Cerca di conoscerli: evitarli vuol dire aumentare il loro senso di impotenza nell’essere conosciuti e riconosciuti per quel che sono veramente. Cerca di comprenderli, ma sii fermo senza cedere e senza consigliare alle vittime di cedere per paura alle loro assurde pretese. Il bullo non crede in se stesso e poiché anche lui aldilà delle apparenze, sbaglia, incassa i propri errori, sta male e soprattutto per questa grande differenza tra come vuole apparire e come è davvero, è destinato in poco tempo a rimanere davvero solo. Ma se il tuo bullo è più grande di te o semplicemente preferisci parlarne ad un adulto, non temere: tuo padre, tua madre, un insegnante, un educatore saranno felici di aiutarti e soprattutto di avergli dato l’opportunità di aiutare il bullo, e quanti altri con il tuo stesso disagio non hanno avuto come te il coraggio di parlare.

E se il bullo sei tu?
Ti sei chiesto come mai non riesci a manifestare i tuoi disagi? É normale che tu avverta desideri, impulsi e aggressività, ma non hai bisogno della paura degli altri per scoprire che esisti. Usa il tuo coraggio per vivere la vita come un’avventura, dove ti scoprirai capace di diventare grande. Sarai adulto quando supererai i tuoi limiti: proprio tu puoi diventare un eroe, perché hai capito che la sfida non è semplicemente sembrare e atteggiarsi da grande, ma diventarlo veramente. Scegli che da oggi vuoi diventare grande, non uno che deve usare la forza per ottenere ciò che vuole.. ne siamo sicuri, diventerai un mito.