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Graciosa
La piccola isola (lunga 12 km. e larga 8 km.) rispecchia fedelmente il nome che porta, apparendoci subito come un posto dolce e tranquillo, dove gran parte dei suoi circa 5.100 abitanti, sembrano condurre un’ esistenza serena, al riparo dello stress tipico di altre realtà urbane e sociali. Graciosa dà l’idea, da subito, di essere molto solare; è sicuramente la più mediterranea delle isole atlantiche. L’isola è avvolta da una piacevole atmosfera agreste e bucolica, dove vigneti, campi di cereali, mulini a vento, echi di fenomeni vulcanici, uno splendido mare e sorgenti termali costituiscono un insieme difficile da trovare altrove.
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Come accennato, Graciosa è interessante sotto vari aspetti. Da un punto di vista naturalistico segnaliamo i fenomeni vulcanici ancora presenti a la Furna do Enxoforre, studiati attentamente dai vulcanologi, nonché le terme di Carapacho, con le acque sulfuree dagli effetti curativi, dove il mare adiacente è di particolare bellezza, con fondali stupendi molto ricchi di pesce; anche la temperatura dell’acqua sembra più mite rispetto a quella di altre zone dell’Atlantico. A Graciosa tutto è mite e distensivo, anche i mulini a vento, spesso affittati come abitazione ai turisti, contribuiscono a conferire all’isola un‘immagine di passato dai teneri risvolti.
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I centri abitati principali sono Santa Cruz da Graziosa, Praia, Guadalupe, Luz. Il più grande, Santa Cruz, è anche la città più vivace, caratterizzata dal rispetto della tradizione. Molto piacevole è passeggiare per le stradine in mezzo alle case bianche, decorate con pietra lavica. Da vedere inoltre vi sono le grosse vasche piene d’acqua (la più grande è nella piazza centrale) appartenenti al secolo scorso ed utilizzate per la raccolta delle acque; oggi spesso all’interno vi sono i cigni e altri volatili acquatici. Un’altra visita da effettuare è quella al piccolo museo locale, dove si può meglio comprendere, osservando gli oggetti ed i documenti del passato esposti, la tradizione isolana.
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