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Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale


Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale Le tradizioni in Alto Adige sono molto rispettate, e perciò secondo la tradizione mitteleuropea, i bambini aspettano San Nicolò e il Gesù Bambino. Ci sono varie tradizioni che animano il periodo pre-natalizio, che essendo festa religiosa, è preceduta dal periodo dell’Avvento.

Le sagre folcloristiche, in lingua tedesca chiamate "Kirchtag", appartengono fin dal Medioevo ad una tradizione religiosa che nasceva per celebrare la consacrazione di una Chiesa cristiana o il giorno del Santo Patrono del paese. Le diverse regioni altoatesine durante questi giorni di festa rispettano le loro usanze e tradizioni: vi è la Kirschta-Michl, festa del patrocinio, che prevede come usanza quella di appendere in cima ad un albero, al centro del paese, un pupazzo chiamato Michelino, con una camicia bianca ed una bottiglia di vino in mano. L’usanza vuole che l’albero con il pupazzo venga controllato e custodito affinché nessun abitante dei paesi limitrofi provi a rubarlo, altrimenti per il paese sarebbe un disonore. Durante le sagre nei paesi altoatesini altrettanto tipiche sono le specialità gastronomiche che accompagnano i giorni di festa, come i „Krapfen del giorno di festa“ o i „Tirltan“, un impasto fritto con un ripieno di crauti, di patate oppure di spinaci, i dolci fritti come gli „Strauben“ o i „Niggilan“,preparati freschi dalle contadine locali.

Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale Ed è proprio alla durata dell’Avvento che fa riferimento la prima delle grandi tradizioni natalizie, la "Adventskranz", la corona dell’Avvento, accompagnata dall’ "Adventskalender", il calendario dell'Avvento.
La corona secondo la tradizione è costituita da un intreccio di rami di abete bianco, un nastro rosso di seta per decorare i rami e quattro candele rosse che indicano le domeniche che precedono il Natale. Ogni domenica in famiglia si accende una candela e si cantano le canzoni tradizionali. Il calendario dell’Avvento, invece accompagna i bambini che attendono la festività del Natala. Infatti, dal 1° fino al 24 dicembre ogni giorno i bambini al mattino aprono una delle finestrelle del calendario, che si trovano nelle forme più svariate. Nella forma più tradizionale dietro ad ogni finestrella si trovava un disegno o un'immagine legata all'Avvento fino ad arrivare alla Natività. Oggi i calendari possono addirittura nascondere dietro alle finestrelle dolci, cioccolatini o caramelle. I calendari saranno esposti a Bolzano in Piazza della Parrocchia, a Merano in Piazza del Duomo, a Bressanone in Piazza del Duomo, a Brunico in Piazza Municipio, mentre a Vipiteno il calendario è in tutto il centro storico.
Quello di Merano, è particolare perché viene realizzato un enorme calendario costruito su una casa che per l'appunto ha proprio 24 finestre. Ogni sera una finestrella viene aperta e seguono momenti di animazione per i bambini.

Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale "Nikolaus und Krampus" - San Nicolò e i diavoli
Ma prima del natale, un’altra tradizione si affaccia nelle valli dell’Alto Adige: è "Sankt Nikolaus", come viene chiamato qui, che il 5 dicembre visita le città, i paesi e le case portando come ricompensa dolci e doni ai bambini bravi. Il corrispettivo per i bambini cattivi sono i diavoli, i "Krampus", che portano delle fruste ai bambini cattivi. Veri e propri cortei si muovono attraverso i centri storici e paesi con il "Nikolaus" a piedi o in carrozza accompagnato da angioletti e dai terribili "Krampus".
Durante il corteo del "Klosen" a Stelvio, viene messo nella tradizione più l’accento sui diavoli. Questo corteo è particolarmente vivo ed interessante. A Obereggen San Nicolò è spesso presente sulle piste da sci per regalare dolci. Il 26 dicembre a Colfosco lo spettacolare arrivo di Babbo Natale è particolarmente suggestivo poiché arriva su una stupenda slitta trainata da cavalli e viene accompagnato dalle fiaccole dei maestri di sci. Per tutti i bambini comunque Babbo Natale porta con sè una dolce sorpresa.

"Klöckeln" - l'antico rito sarentinese
L'origine del rito del "Klöckeln" probabilmente si rifà ad un rito pagano per scacciare gli spiriti maligni dai campi e dalle case dei contadini. Nei giovedì di dicembre antecedenti il Natale (6, 13 e 20) a partire dalle 19.00 nel paese di Sarentino si riunisce un gruppo di figure strane con maschere, sono i "Klöckler". Rigorosamente costituito da ragazzi e uomini della vallata, il gruppo si muove al suono di campanacci e corna di mucca, passando di maso in maso. Ad ogni sosta si balla e si canta secondo le tradizioni dei "Klöckler".

I Biscotti natalizi
Ma prima del Natale, un’altra tradizione si affaccia: i biscotti natalizi. La preparazione dei biscotti natalizi deve terminare entro l’’8 dicembre, giacchè devono riposare per almeno 2 settimane in scatole in latta. Soprattutto il “Lebkuchen”, panpepato, letteralmente la torta della vita, ha bisogno di sviluppare al meglio il suo gusto, come anche lo “Zelten”, il pane con fichi e frutti canditi.

Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale Il presepe
Una delle altre tradizioni è quella del presepe. Il presepe altoatesino si chiama "Krippe" e soprattutto nelle lunghe sere invernali tutte le famiglie si trovavano per preparare le varie figure del presepe, ma anche l'ambientazione della Natività. Dal 1 dicembre al 7 gennaio, 26 artigiani nel centro di Ortisei, presso l’Iman di S. Cristina ed in Piazza della Chiesa a Selva Gardena, espongono al pubblico casette che fanno da contenitore e allo stesso tempo da vetrina a bellissimi presepi in legno. D’altra parte, proprio gli scultori della Val Gardena affezionati al presepe sono entrati nel Guinness dei Primati con la realizzazione del presepe più grande del mondo, esposto proprio nella piazza Iman di S. Cristina. Anche il Mercatino di Natale di Bressanone riprende il tema del presepe, infatti due presepi vengono esposti in tradizionali casette di legno. La collezione dei presepi del Museo Diocesano di Bressanone è testimonianza di una cultura che vanta 800 anni di storia. Il Presepe vivente viene anche rappresentato durante le festività natalizie in un fienile tirolese situato nel centro di Colfosco. La rappresentazione porta in questo centro numerosi ospiti che sono richiamati da tanta semplicità e che lo gustano particolarmente nella versione tradizionale tirolese (24, 25 e 29 dicembre dalle ore 17.30 e alle ore 19.00 mentre il 06 gennaio dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale "Christmette und Turmblasen" - i riti di Natale
La notte della Vigilia di Natale si va alla Messa nella tarda serata, per proclamare dopo il compiersi dell’Avvento, la preziosa Natività. In tutte le parrocchie si animano le funzioni religiose, chiamate "Christmette". In molte località alla fine delle Messe ha luogo un concerto di strumenti a fiato particolari, poiché i suonatori si recano sui campanili delle chiese e da lì, quindi proprio dalle torri campanarie, si diffondono i suoni delle melodie natalizie nelle valli. La tradizionale melodia di "Stille Nacht" è sempre presente nel repertorio musicale delle località della Val Senales (Madonna, Certosa e S. Caterina), ma si potrà ascoltare anche dal Duomo di Bressanone, dalla torre della chiesa parrocchiale di Ortisei, a Selva Gardena e a S. Cristina, nelle tre località dell'altipiano dello Sciliar a Fié, Siusi e Castelrotto, a San Candido, in Val Venosta a Silandro e Prato allo Stelvio. Altre località in cui sarà possibile assistere allo svplgersi di questa tradizione sono Stelvio, Malles, Glorenza e Burgusio, a Sarentino, le frazioni del comune di Appiano sulla Strada del vino, come anche nella zona del Rosengarten-Latemar a Nova Ponente, Nova Levante e Collepietra, e in Val Passiria a San Leonardo.
Quando arriva Gesù Bambino, porta il “Weihnachtsbaum”; l’albero di Natale e i doni richiesti nelle letterine incollate alle finestre di casa e ritirate dagli immancabili “angioletti”, o lasciate negli uffici postali speciali collocati nei Mercatini originali dell’Alto Adige, proprio per spedire le letterine dei bambini. E in bella vista nelle piazze, c’è anche il grande albero di Natale, che per tradizione viene decorato in modo semplice.

Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale "Silvester" - Capodanno
San Silvestro viene festeggiato con balli, serate danzanti, cenoni, che vengono organizzati un po' ovunque. A Bressanone la notte di San Silvestro prevede una festa sotto le stelle con tanta musica, mentre calorosi spazzacamini danno il felice anno nuovo ai passanti delle città in festa, stringendo loro le mani in segno di augurio.
Il 31 dicembre a Ortisei ed il 1° gennaio a Selva Gardena ed a S. Cristina, sono giorni giorni particolari, durante i quali si svolgono le tradizionali fiaccolate, accompagnate dai fuochi d’artificio, per rendere ancora più spettacolare la festa.
La festa viene servita accompagnandosi con il glühwein, ovverosia vin brulé con un emozionante sottofondo musicale. Preparato con ½ litro di vino rosso, un pezzetto di cannella, chiodini di garofano, una scorza di limone, alcuni cucchiai di zucchero a seconda del gusto, viene riscaldato, filtrato e servito ancora caldo. Nelle località sciistiche già a partire dal 30 dicembre e poi anche il 31 dicembre si svolgono innumerevoli fiaccolate dei maestri di sci con l'offerta di vin brulé e fuochi d'artificio. A Merano il 31 dicembre si tiene la tradizionale manifestazione di chiusura del "Natale a Merano" sulla Passeggiata Lungo Passirio. Il culmine della manifestazione sarà uno spettacolo di fuoco d'artificio poco dopo la mezzanotte.

"Neujahr" - Nuovo Anno
Fare gli auguri in musica è tipico in molte località dell'Alto Adige e per questo vi si trovano oltre 200 bande musicali, cori o gruppi di bambini che nei paesi si recano di casa in casa. In Val Gardena e in Val Badia è tradizione il rito del "bon di, bon ann" che viene oggigiorno rivive coi bambini, che in cambio degli auguri ricevono dolci o soldini. In Valle Aurina sono anche i bambini che vanno di casa in casa ad augurare "Nois Jou, Glick und Segn".

Il Natale in casa
I sapori e l'atmosfera natalizia si possono avere anche in casa e basta veramente poco. Basta prendere un mandarino e inserirgli nella buccia dei chiodi di garofano per dare all'ambiente per qualche giorno un profumo natalizio. Lo stesso effetto, ma più duraturo si ottiene sempre con i chiodini di garofano che ricoprono una pallina di polistirolo in vendita nei negozi di bricolage. Non serve nessun tipo di colla, basta inserire il gambo dei chiodini nel polistirolo.

Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale Il ritmo delle tradizione ed i Mercatini di Natale
Il 25 novembre ha luogo la tradizionale apertura dei “Mercatini Originali dell’Alto Adige”. I 5 Mercatini di Natale dell’Alto Adige (Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico) sono originali, vivono i riti dell’Avvento, che altro non sono che tradizioni pre-natalizie, che preparano all’atmosfera, ai profumi, ai sapori, ai festeggiamenti e alle decorazioni di strade e piazze che in Alto Adige fanno diventare i paesi coinvolti in vere e propri paesi da fiaba. Ed il ritmo delle tradizioni…coinvolge con i Mercatini tante città, quanti sono i simboli dell’Avvento: la corona, il calendario, l’albero, San Nicolò e i biscotti. Ogni città, sede di mercatini ha scelto un suo simbolo legato alla tradizione dell’Avvento: vi si trovano angeli, stelle, agnelli, torri e campane, ma Bolzano ha scelto come simbolo l’angioletto, Bressanone l’agnello, Brunico la stella, Merano la campana e Vipiteno la torre. Il tutto è condito dai ”Lebkuchen”, il biscotto che accompagna i 5 Mercatini natalizi altoatesini.


Tradizioni in Alto Adige e i Mercatini di Natale Info
“Mercatini Originali dell’Alto Adige”: www.suedtirol.info/mercatini
Alto Adige Informazioni, tel. 0471 999999, www.suedtirol.info, e-mail: info@suedtirol.info

Altre tradizioni dell’Avvento sono a:
Sarentino: alla scoperta dell’artigianato autentico contadino e del pino mugo. (www.alpenadvent.sarntal.com)
Campo Tures: il souvenir più curioso da portarsi via è il “Graukäse”, formaggio grigio. (www.tures-aurina.com)
Glorenza: all’interno delle antiche mura di cinta per ritrovare l’atmosfera dei tempi passati. (www.glurns.net)
Chiusa: tradizione, cultura e storia fanno da cornice in questo antico borgo. (www.klausen.it)
Val Gardena: in primo piano l’arte dell’intaglio del legno, tipico della valle dolomitica. (www.valgardena.it)
Castelrotto: atmosfera da fiaba con tanti profumi e sapori e la possibilità di imparare dalle contadine a fare i biscotti tradizionali. (www.kastelruther-weihnacht.com)


Come arrivare
In treno fino a Bolzano, poi da lì grazie a frequenti collegamenti ferroviari ci si potrà spostare ogni giorno in un mercatino diverso!!
E così, senza code, sarà possibile arrivare da Bolzano in poco più di mezzora a Merano e Bressanone, mentre in un’ora e mezza si può arrivare a Brunico e poco più di due ore e mezza a Vipiteno, sempre in treno!
Inoltre, sono stati realizzati anche collegamenti straordinari da Verona verso Trento e Bolzano al mattino e da Bolzano e Trento per Verona a pomeriggio, proprio in occasione delle festività di Natale e per consentire il raggiungimento dei mercatini natalizi. In aggiunta ancora, grazie ai treni notturni arrivare da Roma di notte in Trentino è più comodo e grazie ai treni più veloci per Venezia, arrivare in Trentino viaggiando di giorno diviene più conveniente!

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