Roma, Tivoli, Cerveteri e Tarquinia
Nella città di Roma il percorso inizia con l'illustrazione dell'area archeologica del Palatino e la ricostruzione della sua storia per poi proseguire
alla scoperta della vita pubblica di Roma presso il Foro Romano. Infine l'itinerario continua tra le imponenti strutture di alcuni degli edifici più frequentati dai Romani nel tempo libero: il
Colosseo e le
Terme di Caracalla. Il percorso didattico prende in esame anche la visita della città di
Tivoli, dove si trova la residenza dell'
imperatore Adriano e i resti monumentali dell'antica Tibur, e le città di
Cerveteri e
Tarquinia, spunti culturali per l'approfondimento della civiltà etrusca.
L'itinerario di visita della città di Roma per le classi scolastiche prosegue con una visita guidata su prenotazione a
Palazzo Montecitorio e a
Palazzo Madama.
Infine, prima di ripartire, immancabile l'appuntamento con
la visita alla Galleria d'Arte Moderna a Valla Giulia, dove le straordinarie collezioni consentono percorsi e approfondimenti che vanno dall'attenzione all'arte "nazionale", delle cui opere il museo inizia a dotarsi fin dalla fase iniziale a partire dal 1883, all'apertura internazionale segnata dall'acquisizione di opere dei maestri del XX secolo come Mondrian, Modigliani, Moore, e Pollock.
La cooperativa
Pierreci, che gestisce in esclusiva l'attività didattica dei musei e dei monumenti delle Soprintendenze Archeologiche di Roma e del Lazio e di un sito FAI, riconosce alle comitive scolastiche Trenitalia uno sconto per il servizio didattico per gruppi di massimo 25 persone. Vengono qui presentate tre proposte di visita, che comprendono più siti archeologici e musei. Gli itinerari di visita sono stati programmati secondo principi di gradualità e linguaggio per soddisfare le esigenze di ogni ordine e grado, primarie e secondarie, con durata e modalità di svolgimento variabile a seconda delle esigenze del gruppo.
ROMA
IL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ ANTICA: CULTO, SPETTACOLO, VITA POLITICA E TEMPO LIBERO
ITINERARIO PRESSO PALATINO - FORO ROMANO - COLOSSEO - TERME DI CARACALLA
Il percorso inizia con l'illustrazione dell'area archeologica del Palatino e la ricostruzione della sua storia, legata alle origini di Roma e ai diversi imperatori che scelsero il colle come propria sede.
Durante la visita saranno o presentate anche alcune opere del Museo Palatino che testimoniano la ricchezza dell'apparato decorativo del le residenze imperiali. Si prosegue con l'illustrazione del centro della vita pubblica, la vicina area archeologica del Foro Romano. E' questo il cuore della città antica e fulcro dell'attività giudiziaria, commerciale, politica e sacrale. Il percorso didattico prosegue all'interno delle imponenti strutture di alcuni degli edifici più frequentati dai Romani nel tempo libero: il Colosseo, monumentale cornice dei giochi gladiatori e le Terme di Caracalla dove, tra piscine e palestre, ci si prendeva cura del proprio corpo. Di ciascun sito si metteranno in luce organizzazione e aspetti di vita sociale. E' possibile prevedere approfondimenti tematici, visite e laboratori curati da archeologi e storici dell'Arte specializzati in didattica museale.
Palatino e Museo Palatino
Roma, Piazza Santa Maria Nova 53 e Via di San Gregorio 30 - dalle 8.30 a un'ora prima del tramonto
Secondo la tradizione antica, su questo colle si trovava il primo insediamento della città di Roma, fondata intorno alla metà dell' VIII secolo a.C. da Romolo. Gli scavi hanno riportato alla luce resti di capanne e tombe dell'Età del Ferro e, recentemente, la fortificazione più antica, che risale all' VIII secolo a.C. Il Palatino fu sede di alcuni importanti culti cittadini e, fra il II e il I secolo a.C. divenne il quartiere residenziale dell'aristocrazia romana. L'Imperatore Augusto rese il Palatino sede ufficiale del potere e iniziò la costruzione dei palazzi imperiali, ristrutturati ed ampliati in seguito da Nerone, Domiziano, Adriano e Settimio Severo. Nell'area del Palazzo dei Cesari ha sede il Museo Palatino.
Foro Romano
Roma, Piazza Santa Maria Nova 53 - dalle 8.30 a un'ora prima del tramonto
La valle del Foro tra i sette colli di Roma era anticamente una palude. Dalla fine del VII secolo a.C. dopo la
bonifica della palude nella valle fu realizzato il Foro Romano che fu il centro della vita pubblica romana per oltre
un millennio. Nel corso dei secoli furono costruiti i vari monumenti: dapprima gli edifici per le attività politiche, religiose e commerciali, poi durante il II sec. a.C. le basiliche civili, dove si svolgevano le attività giudiziarie. In questo luogo gli imperatori costruirono gli edifici più rappresentativi della città. L'ultimo monumento realizzato nel Foro fu la Colonna eretta nel 608 d.C. in onore dell'imperatore bizantino Foca.
Colosseo
Roma, Piazza del Colosseo - dalle 8.30 a un'ora prima del tramonto
L'Anfiteatro Flavio fu costruito dall'imperatore Vespasiano e completato da suo figlio Tito nell'80 d.C. E' conosciuto con il nome di Colosseo a causa della colossale statua di bronzo di Nerone che nel II sec.d.C. fu messa vicino al monumento. L'edificio era destinato ai combattimenti e giochi tra i gladiatori e alle simulazioni di caccia ad animali feroci ed esotici. La costruzione è realizzata in blocchi di tufo e laterizio. L'esterno è composto da quattro ordini architettonici sovrapposti. Nell'ultimo ordine erano inseriti supporti in muratura e in legno per sostenere un immenso telone che serviva a riparare gli spettatori dal sole e dalla pioggia. All'interno c'erano gradinate in laterizio rivestite in marmo. L'arena era realizzata con una grande tavola di legno ricoperta di sabbia. Nei sotterranei c'era una fitta serie di gallerie nelle quali erano custodite le belve.
Terme di Caracalla
Roma, Viale delle Terme di Caracalla 52 - dalle 9.00 a un'ora prima del tramonto (dalle 9.00 alle 14.00 il lunedì)
Le Thermae Antonianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell'antichità, furono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa dell'imperatore Caracalla. Le terme erano un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, e anche un luogo per il passeggio e lo studio. Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui i monumentali resti consentono di ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l'approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell'acquedotto dell'Acqua Marcia.
Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Roma, Viale delle Belle Arti 131 - dalle 8.30 alle 19.30 (chiuso il lunedì)
Le straordinarie collezioni della Galleria d'arte Moderna consentono percorsi e approfondimenti che vanno
dall'attenzione all'arte "nazionale", delle cui opere il museo inizia a dotarsi fin dalla fase iniziale a partire dal 1883,
all'apertura internazionale segnata dall'acquisizione, negli anni tra la seconda guerra mondiale e il 1975, della
produzione di maestri del XX secolo come Mondrian, Modigliani, Moore, e Pollock.
Gli spazi del museo ospitano periodicamente esposizioni temporanee per valorizzare le collezioni della Galleria
in rapporto alla realtà artistica internazionale moderna e contemporanea.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. +39.06.39967700 / 06.39967200 (lunedì-sabato 9-13.30 e 14.30-17)
www.pierreci.it
TIVOLI
LA RESIDENZA DELL'IMPERATORE ADRIANO E I RESTI MONUMENTALI DELL'ANTICA TIBUR
ITINERARIO PRESSO VILLA ADRIANA - VILLA GREGORIANA
La visita di Villa Adriana permette di scoprire le originali soluzioni architettoniche e funzionali
adottate da Adriano, mentre il racconto dell'archeologo aiuta a scoprire l'affascinante storia del luogo
e consente di aprire una finestra nella vita quotidiana del tempo. L'itinerario di Villa Gregoriana illustra,
in uno straordinario contesto naturalistico, i resti della villa di Manlio Vopisco e i resti dell'acropoli
dell'antica "Tibur" con i
templi del I-II secolo a.C. di Vesta e di Tiburno, noto come il Tempio della
Sibilla, che dominano il paesaggio della rupe boscosa di Tivoli e segnano il limite del Parco.
La visita si sviluppa lungo sentieri, che attraversano un folto bosco, passano accanto a baratri vertiginosi,
dure rocce, scoscesi dirupi e fragorose cascate.
E' possibile prevedere approfondimenti tematici, visite e laboratori curati da archeologi e storici dell'Arte
specializzati in didattica museale.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. +39.06.39967900 / 06.39967701 / 06.39967200 (lunedì-sabato 9-13.30 e 14.30-17)
www.pierreci.it
Villa Adriana
Tivoli (Roma), Via di Villa Adriana 204 - dalle 9.00 a un'ora prima del tramonto
E' la villa che l'
imperatore Adriano fece costruire per sé e la sua corte nella campagna
tiburtina. Una testimonianza unica per ampiezza, caratteristiche architettoniche e decorative.
Oggi appare come uno straordinario, immenso parco, esteso per oltre 80 ettari,
disseminato di grandiose rovine romane, terme e casali del Settecento, in un'atmosfera
che conserva ancora gran parte del fascino antico. Il percorso di visita comprende anche
il Teatro marittimo, isoletta artificiale, vera e propria dependance privata dell'imperatore;
il complesso del Canopo, costituito da una grande vasca rettangolare circondata da sculture e nella quale
si riflette l'affascinante struttura del Serapeo; il Museo che conserva straordinari esempi dell'apparato
decorativo della villa. Gli scavi, tuttora in corso, hanno portato alla luce il tratto terminale del sistema di strade
attraverso le quali si accedeva alla dimora dell'imperatore.
Parco di Villa Gregoriana
Tivoli (Roma), Largo Sant'Angelo (ingresso cascate) e Piazza della Sibilla (ingresso templi)- dalle 10.00 alle 18.30 dal 1 aprile al 15 ottobre / dalle 10.00 alle 4.30 dal 1 al 31 marzo e dal 16 ottobre al 30 novembre - (chiuso il lunedì)
Il Parco di Villa Gregoriana riapre al pubblico dopo anni di chiusura ed abbandono ed un attento recupero
paesaggistico compiuto dal FAI. Villa Gregoriana nasce nel
1835 per volere di
papa Gregorio XVI come necessità di rendere sicuro il percorso del fiume Aniene, che negli anni passati aveva più volte travolto la città e le sue
case, e di valorizzare le suggestive caratteristiche del paesaggio con la realizzazione di un parco pubblico. Il
fiume fu deviato con un percorso sotterraneo e la creazione della
Cascata Grande. Elementi caratterizzanti del
paesaggio, sono le spettacolari rovine del tempio della Sibilla, arroccate sull'acropoli dell'antica Tibur. Nel parco
viene ricreato un paesaggio improntato alla naturalezza e alla grazia pittorica, caratterizzato da folti boschi,
grotte e gallerie, cascate e vestigia di costruzioni antiche. Il Parco di Villa Gregoriana diventa così, per tutto
l'Ottocento, meta obbligata dei viaggiatori, che vi riconoscevano gli ideali estetici del tempo: poeti, artisti, re e
imperatori attraversarono i suoi sentieri fermandosi nelle terrazzine belvedere ad ammirare lo spettacolo
grandioso di acque e di spume che gorgogliavano nella boscaglia.
CERVETERI E TARQUINIA
LA CIVILTÀ ETRUSCA: STRUTTURE SEPOLCRALI E CORREDI FUNERARI, IMMAGINI E SIGNIFICATI DELLE
ANTICHE PITTURE
ITINERARIO PRESSO NECROPOLI DELLA BANDITACCIA - NECROPOLI DEI MONTEROZZI - MUSEO NAZIONALE
ETRUSCO
L'itinerario didattico prevede la visita al Museo Nazionale Etrusco di Cerveteri e all'area
archeologica della Banditaccia, con un percorso cronologico tra l'VIII secolo a.C. al III-II
secolo a.C. Attraverso la visita delle tombe si potranno osservare i mutamenti degli ambienti
funerari e insieme l'evoluzione della città e della casa etrusca.
La necropoli si caratterizza, infatti, per la disposizione delle sepolture in isolati, tagliati da
strade e vie
secondarie lungo le quali è possibile passeggiare come in un centro urbano, nel quale la vegetazione si è
riappropriata dei suoi spazi. Le camere funerarie ripropongono gli
interni delle case etrusche, dai particolari
architettonici agli elementi dell'arredo, consentendo di conoscere un aspetto di questa civiltà altrimenti perduto.
La visita didattica prosegue al Museo Nazionale di Tarquinia e alle tombe della necropoli dei Monterozzi.
E' possibile prevedere approfondimenti tematici, visite e laboratori di archeologia sperimentale curati da
archeologi e storici dell'Arte specializzati in didattica museale.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. +39.06.39967150 / 06.39967200 (lunedì-sabato 9-13.30 e 14.30-17)
www.pierreci.it
Alla prenotazione è possibile inoltre richiedere un servizio di navetta dalle stazioni ferroviarie ai siti archeologici a tariffe speciali per le scuole offerte da società di pullman locali.
Necropoli e Museo Archeologico Nazionale di Cerveteri
Cerveteri (RM), Piazzale della Necropoli snc (Necropoli della Banditaccia) e Piazza S. Maria snc (Museo
Archeologico Nazionale di Cerveteri) - dalle 8.30 a un'ora prima del tramonto (chiuso il lunedì)
La
necropoli etrusca della Banditaccia si estende per circa 10 ettari e conserva quasi 400 sepolture comprese in un arco cronologico a partire dal VIII secolo a.C. fino III-II secolo a.C.. Particolarmente nota è la Tomba dei Rilievi (IV sec. a.C.), appartenuta alla famiglia dei Matuna, che conserva degli stucchi dipinti che riproducono oggetti di uso quotidiano, da banchetto e perfino animali domestici. Parte dei reperti provenienti dalle numerose necropoli del territorio è conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Cerveteri.
Necropoli di Tarquinia (Necropoli dei Monterozzi)
Tarquinia (VT), Strada Provinciale Monterozzi Marina - dalle 8.30 a un'ora prima del tramonto (chiuso il lunedì)
La
necropoli dei Monterozzi si trova appena fuori del moderno abitato della città di Tarquinia e rappresenta solo una parte dell'estesa area destinata alla sepoltura dei defunti che si estendeva anticamente dall'altura della Civita alla costa. La visita dell'area archeologica consente di avvicinare la civiltà etrusca attraverso l'osservazione delle pitture parietali delle camere funerarie sotterraneo. Incredibilmente ben conservati, gli affreschi policromi rappresentano un'insostituibile testimonianza delle concezioni funerarie e della vita quotidiana di questa civiltà, che a Tarquinia conosce il suo periodo più fortunato tra il VI e il V secolo a.C. Le pitture, realizzate con la tecnica dell'affresco riproducono scene di giochi, danze, banchetti, di attività quotidiane quali la caccia e la pesca, oppure ritraggono le figure demoniache del regno ultraterreno. Per consentire la loro conservazione, l'ingresso delle tombe è stato protetto da una porta a vetri che permette di mantenere costante la temperatura e l'umidità all'interno degli ambienti funerari. Complessivamente le sepolture accessibili ai visitatori sono 14, tra cui la tomba delle Leonesse, della Caccia e della Pesca, dei Leopardi e dei Caronti.
Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia
Tarquinia (VT), Piazza Cavour 1 - dalle 8.30 alle 19.30 (chiuso il lunedì)
Ospitato nel quattrocentesco Palazzo Vitelleschi, Il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia conserva una pregevole raccolta di reperti provenienti prevalentemente dalle vaste necropoli del territorio e dalla zona dell'abitato, indagato anche in tempi recenti, oltre che da quella sacra dell'
Ara della Regina. Le sale ospitano oggetti relativi alle sepolture ad incinerazione del IX e VIII secolo a.C., e una straordinaria collezione di ceramiche di produzione etrusca e di importazione greca di straordinaria fattura. Una sezione museale è dedicata alle tombe distaccate della necropoli dei Monterozzi, presentate ai visitatori in un suggestivo allestimento che illustra le tecniche utilizzate per il loro recupero ed il restauro. Il museo ospita inoltre la sala con una mostra permanente sugli scavi dell'abitato tarquiniese, che ospita tra l'altro l'esposizione dei Cavalli alati, famoso altorilievo fittile, parte del frontone del tempio dell'Ara della Regina.
INGRESSI E PRENOTAZIONI
I biglietti d'ingresso per gli studenti nei siti delle Soprintendenze Statali sono gratuiti. E' necessario presentare in biglietteria l'elenco nominativo di studenti e insegnanti accompagnatori su carta intestata della scuola. E' prevista la gratuità per 1 accompagnatore ogni 10 studenti. Per gli studenti, il biglietto d'ingresso nel Parco di Villa Gregoriana è di Euro 2,50 a persona. Nel caso in cui venga acquistato il servizio didattico FAI, è previsto l'ingresso gratuito. E' necessario presentare in biglietteria l'elenco nominativo di studenti e insegnanti accompagnatori su carta intestata della scuola. E' prevista la gratuità per 1 accompagnatore ogni 10 studenti.
ROMA E TIVOLI
Tariffa ordinaria per un gruppo max 30 partecipanti Euro 70,00
Tariffa sconto per un gruppo max 30 partecipanti Euro 60,00
CERVETERI E TARQUINIA
Tariffa ordinaria per un gruppo max 30 partecipanti Euro 80,00
Tariffa sconto per un gruppo max 30 partecipanti Euro 70,00
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Tel. +39.06.39967900 / 06.39967701 / 06.39967200
(lunedì-sabato 9-13.30 e 14.30-17)
Sito: www.pierreci.it
Alla pagina del sito dei
Download è possibile scaricare le Audioguide, per prepararsi alla visita.
Per info sulla validità e sulle agevolazioni comprese nelle Card turistiche “Roma Pass”
cliccare qui.
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