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Sulle orme di...
SULLE ORME DI... GARIBALDI
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Uno dei personaggi più discussi della storia italiana ai quali molti riconoscono grandi meriti mentre altri criticano il suo operato. L’unica cosa che conta è che questo uomo ha unito le sorti di un popolo sotto la stessa bandiera, contribuendo alla creazione di una nazione: l’Italia

Il legame tra il famoso generale e la terra ligure è molto forte: la famiglia Garibaldi, originaria della Val Graveglia, all’interno del chiavarese, si era trasferita a Nizza dove nel luglio del 1807 nacque Giuseppe. I tratti burberi e corrucciati, la sua severità, sono caratteristici delle popolazioni dell’entroterra ligure, gente di poche parole e abituata a lavorare sodo. L’entroterra, la vera Liguria

Foto viaggio Per rintracciare l’essenza del carattere ligure e le sue tradizioni dobbiamo cercare nelle strette valli dell’entroterra: la Val Graveglia, la Val Fontanabuona, la Val d’Aveto, la Valle Stura e così via. Qui la lotta contro le avversità naturali è stata realmente dura: le famiglie che abitavano i piccoli paesi addossati sulle pendici dell’Appennino non avevano di che vivere e l’unica fonte di sostentamento erano i prodotti del bosco.
L’alternativa era di migrare verso le coste, ma la maggior parte era talmente radicata alla propria terra d’origine, che preferiva una vita di stenti all’avventura sulle riviere. Con il passare del tempo la situazione migliorò lentamente. Prima di tutto il commercio del legname portò un po’ di guadagno ai povero contadini i quali vennero impegnati nel duro lavoro di disboscamento, secondariamente la determinazione e la tecnologia aiutò i valligiani a trovare nuove soluzioni per terrazzare le montagne così da ricavarne modesti campi coltivabili.
In anni più recenti le vallate liguri hanno scoperto la loro vocazione turistica: luoghi tranquilli dove solitamente molte famiglie nobili venivano a trascorrere lunghi periodi di vacanza. Oggi, in una sorta di filo mai interrotto, molti genovesi scelgono l’entroterra per fuggire dalla calura estiva e per far respirare aria buona ai propri figli.
Passeggiate, trekking a cavallo, lunghe pedalate in bicicletta, abbinate alla consueta cucina ligure e a una buona ricettività, hanno fatto uscire dall’isolamento queste valli, rendendole luogo ideale per trascorrere giornate piacevoli.
Dunque una Liguria non solo regione di mare, ma anche di montagne; basta girarsi spalle al litorale e l’Appennino ligure si presenta con tutte le sue bellezze, ricco di un’atmosfera particolare dove sopravvivono i valori e le tradizioni di una terra fortemente legata al suo passato.
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I PERCORSI FORMATIVI

Prima giornata
Genova e Garibaldi
Ore 10: animazione teatrale al Monumento a Garibaldi e ai Mille, dello scultore Eugenio Baroni.
Ore 11: sempre accompagnati dagli alunni percorso lungo le strade di Quarto dedicate ai partecipanti alla spedizione dei Mille (1860), al termine del quale si giunge a Villa Spinola. In alcuni locali si possono ammirare interessanti cimeli garibaldini. Possibile pausa pranzo presso il vicino Istituto Alberghiero “Marco Polo”, con degustazione di ricette liguri risorgimentali.
Ore 15: visita guidata al Museo del Risorgimento e alla storica “Strada Nuova”, l’attuale Via Garibaldi, sede di splendidi palazzi rinascimentali. In alternativa visita al Galata Museo del Mare.

Seconda giornata
Genova, il suo porto e i suoi musei
Ore 9.30: visita all’Ecomuseo della Lanterna e giro del porto con navigazione di 45 minuti per scoprire storia, notizie e curiosità sulla città e sul porto. Pranzo.
Ore 14: visita alla storica “Strada Nuova”, l’attuale Via Garibaldi.
Ore 16.30: visita a Palazzo Reale (via Balbi 10), museo-residenza che conserva la natura, gli arredi, le opere d’arte, gli oggetti d’uso di una grande dimora nobiliare. In alternativa , o a seguire visita al Palazzo Ducale, alla Torre Grimaldina e le antiche Carceri. Sia a Palazzo Reale, che a Palazzo Spinola e al Ducale è possibile usufruire di laboratori didattici.
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Terza giornata
GIORNATA Trekking in Val Graveglia
Ore 9: itinerario Trekking CAMMINASCUOLA. Escursione naturalistica e successiva visita al borgo medioevale di S. Salvatore dei Fieschi, inserito nella Valle dell' Entella, e trekking garibaldino in Val Garibaldo. Possibilità di fruire di laboratori didattici

Quarta giornata
Trekking urbano a Rapallo e al santuario di Montallegro
Ore 9: escursione di intera giornata, con guida, a Rapallo e escursione al Santuario di Montallegro, a San Maurizio e al museo della Civiltà Contadina.
Possibilità di fruire di laboratori didattici.

Quinta giornata
La Badia del Tiglieto
Ore 9: itinerario Trekking CAMMINASCUOLA alla Badia cistercense del Tiglieto. Pranzo
Ore 14: visita al parco naturalistico della Valle.
Ore 18: rientro a Genova

Progetto realizzato da
Liceo Artistico Paul Klee – Barabino di Genova
Tel 0103774586
In collaborazione con Comune di Genova

Foto viaggio GLI ITINERARI CAMMINASCUOLA

1° itinerario
Il Santuario di Montallegro
Località di partenza e arrivo
Rapallo
Difficoltà
E
Dislivello
-100 +600 metri
Tempo di percorrenza
3 ore circa

Dalla stazione ferroviaria di Rapallo si può raggiungere, con diversi mezzi, il Santuario della Madonna di Montallegro (m 612). Dal Santuario si può salire a piedi (ascensione facile e rapida, di una quindicina di minuti), tra i boschi di lecci e castagni, al cosiddetto “Monte Rosa” (m 694), che costituisce la vetta del monte chiamato “Monte Allegro”. Dal Santuario si scende (con un dislivello di 250 metri), seguendo un sentiero, a San Maurizio di Monti, frazione di Rapallo posta sull’antica via del sale che conduceva dalla costa, verso l’entroterra e la pianura padana. Scendendo al di sotto della Chiesa di San Maurizio, s’incontra un gruppetto di costruzioni antiche formanti un “Complesso Molitorio” di grande interesse storico situato all’estremità di un bel ponte in pietra. Su “fasce” sovrapposte si trovano un frantoio, un mulino per il frumento e uno per le castagne, risalenti al secolo XVII e acquistati, nell’Ottocento, dal Capitano garibaldino Giovanni Pendola, originario della Val Fontanabuona. Dopo la visita guidata ai luoghi descritti, dove è anche possibile fruire di laboratori didattici, si può scendere attraverso l’ampia mulattiera dell’Antica Strada di Monti, verso Rapallo, raggiungibile in 40 minuti.
Foto viaggio 2° itinerario
Trekking garibaldino in Val Garibaldo
Località di partenza e arrivo
Conscenti - Ne
Difficoltà
T
Dislivello
irrilevante
Tempo di percorrenza
2 ore circa

Il percorso di 6 chilometri, attraverso le testimonianze legate a Garibaldi e ai suoi avi nella Val Graveglia, inizia da Conscenti, sede del Municipio del Comune di Ne (creato dall'unione dei diversi borghi e villaggi sparsi nella valle), a pochi chilometri da Chiavari. Da lì, seguendo l’indicazione del cartello con la scritta Val Garibaldo, si prosegue lungo la via che conduce al campo sportivo e si congiunge con Via San Biagio di Chiesanuova, lungo il sentiero che costeggia buona parte del torrente Garibaldi, che attraversa l’omonima valle. Dopo 2 chilometri di percorso, si raggiunge la Chiesa Parrocchiale di Garibaldo, del 1603, dove è custodito l’atto di battesimo di Angelo Garibaldi, nonno dell’eroe dei due mondi. Nel piazzale, vicino alla Chiesa, si può osservare la stele-monumento dedicata proprio ad Angelo Garibaldi, fatta erigere dal Comune nel 2007, anno del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Dalla Parrocchiale di Garibaldo ci si può inoltrare all’interno della valle e raggiungere, dopo 3 chilometri di cammino, la località di Pontori, dove, all’esterno di una casa privata, ancor oggi proprietà Garibaldi (il nome è diffusissimo in questa valle e nel resto della Val Graveglia), è visibile un’architrave del 1613 che richiama il nome dei Garibaldi




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