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Sulle orme di...
SULLE ORME DI.. NAPOLEONE
Foto viaggio
"Il successo di una battaglia dipende da un unico istante, un momento in cui il capo decide di concentrare tutte le sue forze in un solo luogo per battere il nemico".
Questa massima napoleonica ha riguardato numerose località chiave della Val Bormida che, durante la prima campagna d’Italia, è stato il palcoscenico sul quale, il giovane Bonaparte, ha recitato la sua prima opera bellica.


L’impronta del grande condottiero corso ha segnato i destini della Val Bormida, un territorio che non ha mutato il suo aspetto conservando una natura rigogliosa e paesi dove riecheggiano ancora i colpi di fucile dei soldati francesi. Un immenso museo a cielo aperto dove la natura ha trionfato sulla furia speculativa dell’uomo.

Foto viaggio La Svizzera di Savona
Le caratteristiche morfologiche della Val Bormida e la sua importanza storica hanno contribuito al successo turistico di questa zona dell’entroterra savonese che, non a caso, ha meritato l’appellativo di “Svizzera della provincia di Savona”.
Un paragone niente affatto azzardato; ce ne accorgiamo percorrendo i vari sentieri che si intrecciano in questa valle dove, durante l’estate, il verde impone le sue tonalità mentre nella stagione autunnale tutto si tinge di giallo, ocra e marrone.
La rigidità dell’inverno, benché non permetta grandi escursioni, ha egualmente i suoi vantaggi, poiché invita il turista a riscaldarsi in vecchie locande, dove i cibi vengono preparati come una volta.
Millesimo, Dego, Altare, Bardineto, Cairo e il celebre Col di Cadibona sono nomi impressi per sempre sulle pagine dei libri di storia e nella mente di chi li ha visitati. Sono luoghi che hanno conservato i loro centri storici che portano ancora il segno delle battaglie passate. Ancora oggi è possibile rinvenire piccoli proiettili incastrati nei muri e, scavando nel sottosuolo, ogni tanto emergono cimeli napoleonici. La gente del luogo può apparire rude e forse un po’ burbera, ma è l’antico retaggio di una popolazione che ha visto transitare, sulle sue strade, eserciti provenienti da tutta Europa.
A dispetto di tutti gli invasori che l’hanno attraversata e saccheggiata, gli abitanti della Val Bormida hanno gelosamente custodito le loro tradizioni: usanze e costumi che riguardano soprattutto l’arte culinaria e l’artigianato. Ad esempio, nella piccola Altare, si soffia il vetro al pari dei grandi maestri veneziani: forme e decorazioni fragilissime, create dal fuoco e dal soffio magico dell’uomo. Il felice connubio tra storia è natura è rappresentato da Millesimo: una città d’arte che ha meritato il fregio di “Borgo più bello d’Italia”. Nei dintorni troviamo il bacino artificiale di Osiglia, circondato da boschi di faggio, conifere e castagno, meta preferita dagli appassionati di canottaggio e di pesca.
Foto viaggio
I PERCORSI FORMATIVI

Prima giornata

Savona e il suo
Centro Storico
Ore 10: arrivo (accoglienza presso LABTER con allievi, insegnanti e operatori). Sistemazione in Hotel
Ore 10.30: visita al Priamar (fortezza di Savona), visita al Museo archeologico, ai sotterranei (possibile solo su richiesta).
Ore 12.30: pranzo in Hotel
Ore 14: visita al centro città: Duomo, Cappella Sistina, Via Pia, Stanze Pio VII, eventualmente Pinacoteca.
Ore 18-18,30: eventuale degustazione di dolci tipici liguri (chinotti, amaretti.) dalla pasticceria Besio.
Ore 19.30: cena in Hotel. Serata libera o, a scelta, serata musicale.

Foto viaggio Seconda giornata
Giornata trekking sulle Alture di Savona e visita al Santuario della Misericordia
Ore 7.30: colazione in Hotel.
Ore 8.00: partenza con pullman per Cadibona .
Ore 9.00: arrivo a Cadibona e partenza per “Il sentiero delle biodiversità” (il S.I.C. e la foresta regionale di Cadibona)
Ore 9.30: sosta alla Casermetta di Castel S. Agata, per merenda con bevande, focaccia e pizza.
Ore 13-13,30: arrivo al Santuario , pranzo libero
Ore 14.30: visita alla Basilica (Cripta, quadri del Bernini e del Domenichino), Museo del tesoro, visita alla Cappella del Guidobono, palazzo della Azaria.
Ore 17: partenza per Savona con autobus di linea.
Ore 17.30-18: partenza da Savona.

Nota: il secondo giorno è possibile su richiesta limitare la visita alla zona del Santuario di Savona, includendo invece nel pomeriggio una visita alla lavorazione del vetro presso il comune di Altare

Progetto realizzato da
Comune di Savona Settore Pianificazione Territoriale ed Ambientale Servizio Ambiente
Laboratorio Territoriale per l'Educazione Ambientale LABTER – Tel. 019.8310816

Foto viaggio GLI ITINERARI CAMMINASCUOLA

La foresta di Cadibona

Località di partenza
Cadibona
Località di arrivo
Cimavalle
Difficoltà
E
Dislivello
+250 metri
Tempo di percorrenza
3 ore

A contatto con la Rocca dell’Adelasia, la Foresta di Cadibona comprende i versanti marittimi solcati dai diversi affluenti del Torrente Letimbro, che attraversa l’area nella parte sud. I caratteri geologici mostrano affioramenti di gneiss di Albisola, graniti del torrente Letimbro e lenti di Verrucano Brianzonese. A eccezione di due piccolissime aree coltivate, il paesaggio è completamente dominato dai boschi. A sud è percorso per breve tratto da una linea ferroviaria. Comprende interamente la Foresta Demaniale Regionale “Cadibona”, di 220 ettari, con prevalenza a bosco ceduo misto. Il suo lato nord-occidentale coincide con un tratto della tappa nr 17 dell’Alta Via dei Monti Liguri.
Descrizione: si parte dal centro del paese di Cadibona seguendo la rotabile che porta al campetto da calcio dove termina l’asfalto. Aggirato il campo si segue la strada sterrata in piano e, dopo circa 600-700 metri, si incontra, sulla sinistra, la linea delle funivie e un percorso che porta al maneggio. Trascuriamo questa deviazione proseguendo per la via principale. Percorsa la leggera salita e un tratto pianeggiante si arriva in prossimità del Passo dei Carpi. Se si prosegue per il tragitto principale, sul crinale, in poco tempo si può raggiungere la casermetta della Forestale. Per continuare l’itinerario principale si torna alla biforcazione del Passo dei Carpi, si scende sulla destra, lungo una agevole via, continuando per il bosco di acacie, fino ad arrivare nel tratto finale nuovamente in discesa. Il sentiero termina in prossimità del Letimbro, presso un rudere e un piccolo nucleo di case. Si prosegue sulla sterrata oltre il guado del fiume fino a località Castel S. Agata.




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