Roma: Itinerario sul Fascismo
L'itinerario vuole essere un excursus storico, della durata di
due giorni, attraverso i più importanti monumenti della città di Roma: il primo giorno la classe potrà visitare il
Colosseo e i
Fori Imperiali per poi giungere in
Piazza del Campidoglio ed infine al
Ghetto Ebraico. Il secondo giorno la classe visiterà il
quartiere dell'EUR ricco di splendidi e rigorosi edifici, voluti da Benito Mussolini. La visita partirà da Piazza delle Nazioni Unite e giungerà presso l'ex Foro Mussolini, vasto complesso di edifici e impianti sportivi immerso nelle pendici di Monte Mario.
PRIMO GIORNO: ROMA CLASSICA / VIA DEI FORI IMPERIALI / GHETTO EBRAICO
Nella prima giornata si consiglia la visita al
Colosseo (metro B fermata Colosseo), quindi all'adiacente Foro Romano, per proseguire sempre a piedi per
Via Dei Fori Imperiali, per giungere fino alla Piazza del Campidoglio, che sorge sull'omonimo colle, sede del palazzo del sindaco, dal quale si potrà ammirare la splendida Piazza del Campidoglio, i Musei Capitolini, la Basilica di S. Maria all'Ara Coeli.
Riscendendo verso Piazza Venezia, si potrà proseguire per la visita al
Ghetto, che prevederà un tempo minimo di due ore e può essere effettuata completamente a piedi partendo da Piazza Venezia (raggiungibile dalla stazione Termini – Piazza dei Cinquecento con il bus n. 40). Si consiglia questo luogo di inizio non solo per ragioni di praticità, ma per il fatto che in esso si erge il celebre
Palazzo Venezia, in cui Mussolini insediò il suo quartier generale. I monumenti originari del Ghetto medesimo sono quasi del tutto comparsi, mentre rimangono le stradine anguste (ad esempio via della Reginella) e le vecchie abitazioni che costituiscono l'antico perimetro del Ghetto.
La
Sinagoga Nuova eretta tra il 1899 e il 1904 è situata invece sul lungotevere (raggiungibile da via del Portico d'Ottavia tramite via del Tempio) ed è un edifico caratterizzato da una cupola a padiglione su tamburo quadrato, con decorazioni di stile assiro-babilonese.
Lasciando il Vittoriano alla propria sinistra, ci si incammina verso il
teatro Marcello a fianco del quale sono situati i resti del Portico d'Ottavia. Eretto da Quinto Cecilio Metello nel 146 a.C., caratterizzato da un immenso portico doppio che racchiudeva i preesistenti tempi di Giunone Regina e di Giove. Nel colonnato posteriore è inserita la facciata della chiesa di S.Angelo in Pescheria (fondata nel 755) che dà il nome all'intero rione S.Angelo.
Proseguendo lungo via del Portico d'Ottavia fino a Piazza delle Cinque Scole, si trova una fontana di Giacomo
Della Porta, originariamente collocata in piazza Giudea, ingresso principale del Ghetto.
Continuando l'itinerario lungo la via di S.Maria del Pianto, via in Publicolis e via dei Falegnami, si giunge a Piazza dei Mattei, con la Fontana delle Tartarughe, eseguita su disegno di Giacomo Della Porta, con bronzi di Taddeo
Landini. Sulla piazza si erge il Palazzo Costaguti, costruito a metà del Cinquecento e il Palazzo di Giacomo Mattei del Quattrocento.
Proseguendo quindi per la via Funari si può ammirare la facciata del Palazzo Mattei di Giove, iniziato da Carlo Maderno nel 1598 e prolungato nel 1613 su via Castani, che è sede della Biblioteca di Storia moderna e contemporanea e della Discoteca di Stato. La visita potrebbe concludersi con la vicina Piazza dei Campitelli in cui emerge la splendida chiesa di S.Maria in Campitelli, capolavoro tardo-barocco di Carlo Rainaldi.
SECONDO GIORNO: VISITA DELL'EUR
Il
quartiere EUR è raggiungibile scendendo alla fermata della metropolitana EUR FERMI della linea blu (linea B), in prossimità di Piazzale delle Nazioni Unite. Racchiuso tra le esedre formate dai prospetti dei palazzi dell'INA e dell'INPS che, iniziati nel 1940 ispirandosi ai Mercati Traianei, si caratterizzano per i dettagli architettonici e per i materiali pregiati impiegati.
Sul lato sud della piazza in viale della Civiltà del Lavoro si trovano rispettivamente il Palazzo della Civiltà del Lavoro (definito anche il Colosseo Quadrato, simbolo del quartiere) ed il Palazzo dei Congressi, caratterizzato dalla chiarezza compositiva e dall'equilibrio raggiunto fra tecnica moderna e ispirazione classica.
Giungendo a Piazza Marconi, si trova la stele (45 m.) che celebra l'invenzione della radio e che fu dedicata a
Guglielmo Marconi. La stele, iniziata nel 1939 e completata nel 1959, è costituita da bianchi blocchi di marmo di Carrara.
Dal lato sorge il
Palazzo delle Tradizioni Popolari (con annesso Museo), il Palazzo delle Scienze con il Museo
nazionale preistorico-etnografico Luigi Pigorini e il Museo dell'Alto Medioevo.
Sul fianco ovest, invece, si oltrepassa l'alto portico di piazza Marconi e percorrendo via della Civiltà Romana, si giunge a Piazza Agnelli dove si erge il Museo della Civiltà Romana, ricchissimo complesso di riproduzioni esposte tra cui il plastico di Roma, in scala 1:250 e il calco della Colonna Traiana (chiusura settimanale lunedì, visitabile la mattina dalle ore 9 alle 14).
Con qualche deviazione si raggiunge viale Europa alla cui estremità sorge la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo,
iniziata nel 1938, ma inaugurata solo nel 1955.
Nella vicina
viale America si trova la Piscina delle Rose, realizzata in occasione delle Olimpiadi.
Per la
Passeggiata del Giappone (dai mille ciliegi donati da Tokyo), si può costeggiare il laghetto artificiale e spingendosi fino alla riva opposta si può giungere anche al Palazzo dello Sport, opera di Nervi e Piacentini, 1958 - 1960, posto sulla sommità della collina alle spalle del lago.
Se si volesse proseguire nel proposito di ripercorrere i luoghi del fascismo, nel terzo giorno si possono programmare delle visite al Foro Italico (raggiungibile con i bus), alla Città Universitaria (Metro B fermata Policlinico) e alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea situato a Valle Giulia (tram 19, 30) , dove ampio spazio è dato alle opere del futurismo.
Al termine del lungotevere Cadorna, si apre l'ingresso monumentale all'
ex Foro Mussolini, vasto complesso di edifici e impianti sportivi immerso nelle pendici di Monte Mario. L'obelisco di Mussolini in marmo di Carrara, il Palazzo dell'ISEF (ex Accademia di Musica), la Piscina coperta, la sede del CONI, la fontana della Sfera, lo Stadio dei Marmi contornato da 60 statue di atleti, lo Stadio Olimpico (quasi totalmente ricostruito in occasione del Campionato del mondo di calcio del 1990), i campi da tennis, lo stadio Olimpico del nuoto, la Casa Internazionale dello studente, il Ministero degli Affari Esteri e lo Stadio per l'atletica sono alcuni tra i monumentali palazzi che si concentrano in questa zona e che permettono, insieme alla caratteristica architettura del ponte Duca d'Aosta, di avere un'idea molto precisa dello stile razionalista.
INFORMAZIONI
Sarà possibile effettuare con i propri ragazzi un itinerario che ha come finalità didattica l'approfondimento della storia relativa al periodo fascista.
L'itinerario è facilmente percorribile, con l'ausilio dei mezzi pubblici cittadini (linee metropolitane e bus).
www.atac.roma.it
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